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Genitori e stress ai tempi del Coronavirus: il rischio burn-out è concreto?

di Giulia Perasso

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Essere madri e padri ai tempi del Covid-19 non è affatto semplice: i genitori esercitano il loro complicatissimo “mestiere”, turbati dalla mancanza di tempo libero, da difficoltà lavorative, da un minore supporto della rete sociale di riferimento. Nella “nuova normalità”, genitori e figli – bambini o adolescenti – trascorrono più tempo insieme tra le mura domestiche, nella difficoltà di porre confini tra lo spazio del lavoro e del gioco, tra lo spazio della scuola e gli hobby, tra i momenti insieme e quelli individuali, tra gli spazi dei grandi e quelli dei piccoli. Tale difficoltà è vincolata anche alla grandezza della casa che si condivide, laddove persiste un disagio più marcato in situazioni già segnate da un pregresso svantaggio economico. In più, per le famiglie è diventato più difficile contare su caregiver di supporto, come nonni, zii, babysistter, per la paura del contagio reciproco. A livello psicologico, quali sono i rischi che un genitore corre in questo delicato periodo storico e sociale?

Un possibile rischio per la salute del genitore è la cosiddetta “sindrome del Burn-out”. Burn-out significa “bruciarsi” ed è un termine coniato dagli psicologi per definire quello stato di affaticamento emotivo nel quale la mamma o il papà è troppo stanca o stanco per svolgere il proprio ruolo di genitore e soprattutto per trarre giovamento dalle interazioni con il bambino. In termini più semplici, essere in Burn-out significa essere troppo stressati per poter fare al meglio la mamma o il papà. coppie_covid_neodemos

La “nuova normalità” determinata dalla pandemia ha tutte le caratteristiche per aumentare i livelli di stress dei genitori (l’isolamento sociale, le difficoltà lavorative, la condivisione protratta degli spazi domestici) e può essere complicata da fattori situazionali come difficoltà pregresse della coppia o la presenza di un figlio con fragilità fisica o psicologica. La letteratura scientifica evidenzia che genitori eccessivamente stressati sono più a rischio di trascurare e maltrattare bambini e adolescenti. Come prevenire tali situazioni?

Uno strumento utile per i genitori può essere proprio la conoscenza del legame tra la salute genitoriale e la salute dei figli. Lo studio di Spinelli e collaboratori (2020), effettuato su un campione di 854 famiglie durante il primo lockdown italiano, ha dimostrato che lo stress genitoriale ha un ruolo chiave nell’insorgenza dei problemi emotivi e comportamentali nei figli (di età compresa tra i 2 e i 14 anni).

Sebbene possa sembrare banale, per i genitori, prendersi cura di sé stessi è il primo elemento per garantire il benessere di tutta la famiglia. È lo stesso principio per cui nella segnaletica di emergenza che osserviamo sugli aerei, in cui viene indicato agli adulti di mettere la propria maschera d’ossigeno come condizione basilare per riuscire a soccorrere i propri bambini!

 

Bibliografia:

  • Jeammet, P. (2009). Adulti senza riserva: quel che aiuta un adolescente. Raffaello Cortina Editore.
  • Spinelli, M., Lionetti, F., Pastore, M., & Fasolo, M. (2020). Parents’ stress and children’s psychological problems in families facing the COVID-19 outbreak in Italy. Frontiers in Psychology, 11, 1713.

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