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L’Ombra

L’OMBRA

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L’Ombra è stata probabilmente una delle più grandi intuizioni dello psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung. Nella sua psicologia rappresenta una figura del mondo interiore dai tratti oscuri e indesiderati: l’Ombra personale di ciascun individuo è intesa come un insieme di contenuti rimossi, repressi o semplicemente svalutati poiché soggettivamente percepiti come incompatibili con la forma di vita scelta coscientemente. Sebbene tali elementi oscuri bilancino l’unilateralità luminosa della coscienza e proteggano la psiche da sterili irrigidimenti, proprio in quanto elementi d’Ombra, possono essere vissuti come qualcosa di disturbante o pericoloso. Ecco perché di fronte all’emergere di un contenuto umbratile l’Io spesso reagisce difendendosi: desidera sbarazzarsi della minaccia che questo lato oscuro pone alla propria presunta identità.

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Tra i meccanismi difensivi più frequentemente impiegati per gestire questo accadimento c’è la proiezione: attraverso di essa le caratteristiche inferiori o intollerabili, e in generale tutte quelle disposizioni che non vengono vissute coscientemente sono proiettate all’esterno, in contenitori idonei ad accoglierle. Fenomeni come i pregiudizi ingiustificati o le condanne irrazionali sembrano essere tutti riconducibili a meccanismi proiettivi attraverso cui il soggetto materializza nell’ambiente un doppio malvagio che gli consente di mantenere una immagine di sé priva di difetti.

L’Ombra quindi, sebbene largamente inconscia, può esercitare un enorme potere sulla vita ordinaria dell’individuo condizionandone il comportamento e l’affettività. Tenacemente ancorata al suo portatore non può essere eliminata ma progressivamente integrata durante il processo di individuazione, quel percorso che secondo Jung conduce alla realizzazione del proprio Sé come essere singolo. La prospettiva quindi non si riduce alla scelta tra luce e oscurità, ci si deve piuttosto orientare verso il riconoscimento di tutte le istanze psichiche, riequilibrando gli opposti senza asservirsi a nessuno di essi. Dopotutto il lato oscuro dell’uomo è pur sempre di sua appartenenza e integrarlo richiede “risolutezza morale” (Jung, 1951): occorre ammettere ciò che è inammissibile ma tuttavia umano.

Non si tratta di un percorso semplice: riconoscere e accettare le parti più indesiderate della propria Psiche crea una tensione che può destabilizzare e far desistere. Un esempio classico è il personaggio letterario del dottor Jekyll del romanzo di R.L. Stevenson: secondo una interpretazione junghiana di questo racconto, l’Ombra del medico è a tal punto soffocata e rimossa da esteriorizzarsi e divenire una entità autonoma che si aggira nei bassifondi londinesi sotto le sembianze di Mr Hyde. Jekyll combatte il proprio lato oscuro incrementandone l’oscurità con difese inopportune, quando invece sarebbe più produttivo avere il coraggio di prendersene carico. L’energia dell’Ombra deve cioè essere trasformata, non negata, poiché solo così diviene possibile una reale crescita.

ombra_a L’importanza dell’integrazione d’Ombra e il suo legame con la dimensione  etica e morale appare ancora più evidente quando se ne esaminano gli  effetti sul piano collettivo. L’Ombra collettiva è riposta in ciò che il  canone culturale dominante mette al bando e si manifesta nella ricerca di  un capro espiatorio su cui far ricadere la colpa del Male e del disagio  comuni. Integrare l’Ombra è quindi un compito a cui nessun soggetto, in  quanto singolo o membro di un corpo sociale può sottrarsi: in tal modo  infatti la parte inferiore, diventata conscia, si rende disponibile alla  correzione. La sua assimilazione conduce l’essere umano a diventare un individuo più consapevole di sé dei suoi rapporti con gli altri.

Francesco Bisoffi

 

Letture consigliate

Jung, C.G. (1951). Aion, trad. it. in Opere, vol. IX**, Torino: Bollati Boringhieri (1997).

Per ulteriori approfondimenti bibliografici:

Casement, A. (2009). L’Ombra, In R. K. Papadopoulos (a cura di), Manuale di psicologia junghiana. Bergamo: Moretti&Vitali.

Jacobi, J. (1965). La psicologia di C.G. Jung. Trad. it. Torino: Boringhieri.

Mattoon M.A. (Ed.) (1987). The archetype of shadow in a split world, Einsielden: Daimon Verlag.

Trevi, M., & Romano, A. (2009). Studi sull’Ombra. Nuova edizione. Milano: Raffaello Cortina.

 

 

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